Una tragedia familiare a North Sacramento
Nelle prime ore del 20 dicembre 2024, la polizia della contea di Sacramento è intervenuta in una casa di North Sacramento per una segnalazione di lite domestica. Al loro arrivo, gli agenti hanno trovato la moglie e la suocera di Andrey Demskiy, 28 anni, chiuse fuori dall’abitazione. All’interno, la scena era agghiacciante: il corpo decapitato del piccolo Micah, figlio di appena un anno.
Secondo le ricostruzioni, Demskiy avrebbe prima aggredito le due donne, poi le avrebbe allontanate e infine compiuto l’omicidio del figlio con un coltello da cucina. Gli agenti hanno definito l’accaduto come “una delle cose più orribili mai viste”.
Non sono ancora emerse informazioni ufficiali sullo stato psichico di Demskiy, ma la brutalità del gesto ha spinto molti a ipotizzare la presenza di disturbi mentali gravi. Il contesto familiare era teso, e secondo alcune fonti, Demskiy aveva mostrato segni di instabilità emotiva nei giorni precedenti.
Il caso ha riacceso il dibattito sulla necessità di interventi tempestivi nei casi di disagio mentale, soprattutto quando coinvolgono genitori con bambini piccoli. Le autorità stanno valutando se Demskiy fosse già noto ai servizi sociali o se ci fossero segnali trascurati.
Demskiy è stato arrestato sul posto e ora è accusato di omicidio aggravato.
Secondo le ultime informazioni disponibili, Andrey Demskiy è stato formalmente incriminato il 24 dicembre 2024 dal procuratore distrettuale della contea di Sacramento.
Le accuse includono:
Omicidio aggravato del figlio di un anno, Micah Gabriel Demskiy.
Aggressione con lesioni gravi alla moglie e alla suocera.
Violenza domestica con rischio di danni permanenti.
Durante l’udienza preliminare, Demskiy è apparso in stato di alterazione emotiva, sorvegliato da tre agenti, e secondo un reporter locale, sorridente mentre venivano letti i capi d’accusa. Questo comportamento ha rafforzato l’ipotesi di una valutazione psichiatrica, e infatti è stato trasferito nel reparto psichiatrico del carcere di Sacramento.
Il trasferimento in reparto psichiatrico suggerisce che la difesa potrebbe puntare su una non imputabilità per infermità mentale, ma al momento non è stato confermato se ci sarà una perizia ufficiale.
Non è stata ancora fissata una data per il processo vero e proprio. Le autorità stanno raccogliendo prove e testimonianze, mentre la comunità locale resta scossa dall’accaduto. La famiglia della vittima ha avviato una raccolta fondi per sostenere la madre e coprire le spese legali e psicologiche.
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